Si è concluso con una partecipazione significativa e un forte coinvolgimento emotivo l’ultimo appuntamento dell’evento “Ciampino e le dipendenze”, tenutosi presso la Biblioteca Comunale di Ciampino. Un incontro che ha rappresentato un momento importante di sensibilizzazione su un tema complesso e attuale, affrontato attraverso un approccio diretto, umano e partecipato.
A moderare il dibattito è stata l’Assessora ai Servizi Sociali Alessandra Mantuano, che ha saputo accompagnare e tenere il filo degli interventi, favorendo il dialogo tra relatori e pubblico e creando uno spazio di confronto aperto e autentico.

Il valore delle testimonianze
Elemento centrale dell’incontro è stata la presentazione del libro “Bravo figlio e altri racconti” di Luigi Proietti Orzella, scrittore e testimone di un percorso di uscita dalla dipendenza. La lettura e i successivi commenti hanno restituito al pubblico uno spaccato reale e profondo delle fragilità e dei meccanismi che possono portare all’uso di sostanze.
Particolarmente toccante è stato proprio il racconto delle esperienze vissute, che hanno reso tangibile la complessità del tema e suscitato una forte partecipazione emotiva tra i presenti.

Comprendere i meccanismi della dipendenza
Nel corso del dibattito, il presidente dell’Associazione Vita Via Est OdV Claudio Petrini ha sottolineato come spesso la dipendenza nasca da dinamiche relazionali e dal bisogno di appartenenza: l’influenza del gruppo, delle relazioni affettive e delle difficoltà personali possono rappresentare un primo passo verso comportamenti a rischio.
Claudio ha evidenziato un aspetto cruciale: il ruolo che la sostanza (o il comportamento) assume nel dare un sollievo immediato ai problemi, senza però risolverli. Al contrario, essi rimangono presenti e tendono a ripresentarsi, alimentando un circolo difficile da spezzare.
Un concetto rafforzato anche dal riferimento al pensiero del neuropsichiatra Gabor Maté, secondo cui la dipendenza rappresenta, per chi ne soffre, un tentativo di risposta a un disagio più profondo.
Un approccio partecipativo e coinvolgente
Molto apprezzato l’approccio scelto per l’incontro, che ha alternato testimonianze, dialogo e momenti interattivi, superando il modello delle lezioni frontali. La psicoterapeuta Veronica Leva ha sottolineato l’importanza di questa modalità, evidenziando come il racconto diretto e la condivisione spontanea permettano di affrontare senza giudizio un tema spesso accompagnato da stigma e paura.
Secondo Veronica, creare spazi in cui le persone possano “metterci la faccia” favorisce una maggiore efficacia comunicativa e un coinvolgimento più autentico, anche grazie al confronto con il pubblico e all’utilizzo di strumenti più dinamici e inclusivi.
Il riscontro positivo della comunità
L’iniziativa ha lasciato un segno importante nei partecipanti. Tra i presenti, Lorenzo Fanasca, presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, ha espresso parole di grande apprezzamento, definendo l’esperienza “toccante” e tra le iniziative più significative per il territorio, capaci di trasmettere un forte senso di comunità e consapevolezza.
Un impegno che continua
L’evento “Ciampino e le dipendenze” ha dimostrato quanto sia fondamentale creare occasioni di confronto aperto, accessibile e partecipato, in cui istituzioni, professionisti e cittadini possano incontrarsi e dialogare.
L’Associazione Vita Via Est OdV rinnova così il proprio impegno nella promozione di iniziative di sensibilizzazione e supporto, nella convinzione che solo attraverso la conoscenza, la condivisione e il lavoro di rete sia possibile affrontare in modo efficace il tema delle dipendenze.