Si è svolta con una partecipazione numerosa e attenta la prima giornata del percorso dedicato al tema delle dipendenze, promosso dall’Associazione Vita Via Est OdV con il patrocinio del Comune di Ciampino, della ASL RM6, del Consiglio Comunale dei Giovani e della Biblioteca Comunale.
Ad aprire la serata è stato l’intervento di Claudio Petrini, presidente dell’associazione, che ha ringraziato il pubblico per la presenza e le istituzioni che hanno reso possibile l’iniziativa, sottolineando come il tema delle dipendenze sia «complesso e delicato, ma assolutamente centrale per la salute e il benessere della nostra comunità».
Claudio ha spiegato che quello inaugurato non è un singolo evento, ma un percorso articolato in tre appuntamenti, pensato per affrontare il fenomeno delle dipendenze da prospettive diverse e complementari. Dopo il cineforum del 3 maggio con la proiezione del film Flight, il programma proseguirà il 5 maggio con un incontro dedicato al Disturbo da Gioco d’Azzardo insieme all’équipe della ASL RM6 presso il Centro Anziani “Amici della Folgarella”, per concludersi il 12 maggio con la presentazione del libro “Bravo figlio e altri racconti” di Luigi Proietti Orzella, ospitata dalla Biblioteca Comunale, occasione di confronto sulla prevenzione delle dipendenze in ambito familiare.
«Parlare di dipendenze – ha sottolineato il presidente – significa parlare di persone e non di etichette», ribadendo l’importanza di creare spazi di ascolto, consapevolezza e responsabilità condivisa, obiettivo centrale dell’impegno dell’associazione sul territorio.
È poi intervenuta l’Assessora alle Politiche Sociali Alessandra Mantuano, che ha evidenziato come l’Amministrazione comunale abbia voluto fortemente sostenere l’iniziativa, riconoscendo le dipendenze come una vera e propria emergenza sociale. L’assessora ha chiarito che non si tratta solo di dipendenze da sostanze o da gioco d’azzardo, ma di tutte quelle condizioni che finiscono per condizionare negativamente la vita personale, affettiva e familiare, fino a impedire di vivere una vita piena e serena.
Nel suo intervento, la Mantuano ha richiamato l’attenzione sul fatto che la dipendenza non colpisce mai solo il singolo, ma coinvolge inevitabilmente famiglie, affetti e contesto sociale, ricordando come spesso chi vive questo disagio venga ingiustamente stigmatizzato, come se si trattasse di una scelta individuale e non di una condizione complessa da cui è difficile uscire da soli.
Da qui il valore del lavoro di rete e il ruolo fondamentale delle associazioni del territorio: «Siamo fortunati – ha affermato – ad avere realtà come Vita Via Est, presenti e attive, che offrono supporto concreto a chi chiede aiuto e ha il desiderio di cambiare». L’assessora ha inoltre sottolineato l’importanza delle testimonianze dirette all’interno del percorso, capaci di dimostrare che con il giusto sostegno è possibile cambiare stile di vita e affrontare il disagio.
La serata è poi entrata nel vivo con un’introduzione al film Flight, che ha invitato il pubblico a riflettere su uno degli aspetti più profondi della dipendenza: non solo il consumo di una sostanza, ma il mondo di giustificazioni, autoinganni e racconti che una persona costruisce per nascondere – soprattutto a sé stessa – ciò che sta vivendo. Un invito a osservare non solo ciò che accade sullo schermo, ma anche come viene raccontato, giustificato o negato, perché spesso è proprio lì che si manifesta la natura più profonda della dipendenza.
La prima giornata ha così confermato il valore di un percorso che punta a informare, sensibilizzare e costruire una comunità capace di accogliere e non lasciare sole le persone, aprendo un dialogo necessario su un tema che riguarda da vicino l’intera società.



