L’ Information Overload Addiction è una particolare forma di dipendenza comportamentale che, in quanto tale, presenta caratteristiche ossessivo-compulsive e costringe la persona che ne diviene affetta a navigare sul web e ricercare una mole ingente di informazioni. Quale la finalità? Il rimanere sempre e costantemente aggiornati.
Tuttavia, il “saltellare” da un sito all’altro (incappando spesso in siti acchiappaclick o di fake news!) espone la persona a carichi di informazioni inutili e, talvolta, in contraddizione fra loro, infondendole confusione e la frustrante percezione di non essere mai adeguatamente informata. Di conseguenza, mossa dal bisogno di avere tutto sotto controllo, la persona Information Overload Addicted tende ad impiegare sempre più ore davanti al PC, giungendo a ledere le performances lavorative ed il funzionamento nelle altre sfere di vita e perseverando nell’indecisione. Tale forma di dipendenza, inoltre, può costituire una strategia con cui evitare problemi personali e/o ansie di vario genere vissute dalla persona con forte disagio.
Campanelli D’Allarme
Tale forma di dipendenza comportamentale viene a manifestarsi, come tutte le altre dipendenze, in maniera graduale e costante, attraverso una serie di segnali che, date le attuali esigenze imposte sulla persona dalla società, non risultano facilmente individuabili ma che risulta fondamentale inquadrare tempestivamente.
Tali campanelli d’allarme consistono in una serie di comportamenti messi in atto in maniera compulsiva e persistente, a prescindere dalla volontà della persona, e risultano essere i seguenti:
- Controllare ossessivamente la posta elettronica;
- Passare da un sito all’altro alla ricerca di informazioni aggiornate (attività di Web Surfing);
- Aggiornare continuamente le pagine web (ricaricare la pagina);
- Iscriversi a numerose newsletters;
- Scaricare una mole eccessiva di documentazione sul PC;
- Monitorare costantemente i Social Network;
- Ricercare informazioni e notizie senza un reale obiettivo;
- Trascorrere al PC una quantità di tempo sempre maggiore;
- Effettuare ripetuti e infruttuosi tentativi di ridurre o porre fine alle ricerche compulsive;
- Perseverare nello svolgimento di tali attività online nonostante la compromissione del funzionamento nelle varie sfere di vita.
Conseguenze:
Contrariamente alle aspettative (almeno iniziali) della persona, tali comportamenti incrementano la sua confusione circa un determinato argomento e la rendono incapace di selezionare e decidere. Inoltre, una mole eccessiva di informazioni a cui non possiamo – per ovvie ragioni – prestare contemporaneamente adeguata attenzione riduce drasticamente le nostre capacità attentive e la possibilità di focalizzarci su una particolare notizia o un particolare argomento.
A pagarne le spese risulta essere, oltre all’attenzione e alla concentrazione, anche l’empatia, cioè la capacità di comprendere gli stati mentali ed emotivi propri altrui e di sintonizzarsi con sé e con gli altri, in quanto le ore sempre più numerose trascorse dinanzi al PC prediligono il singolo e compromettono le relazioni sociali. Alla luce di tali considerazioni, si ritiene fondamentale accrescere la conoscenza degli effetti che un utilizzo prolungato di Internet può provocare e agire anche secondo un’ottica preventiva, sensibilizzando tutte le fasce di popolazione ai vantaggi ma anche agli svantaggi del Web.