La cyber – relational addiction consiste nella compulsione ad instaurare relazioni esclusivamente (o quasi) attraverso il web. Le persone affette da dipendenza cyber-relazionale trascorrono una grande quantità di tempo all’interno di Chat Room, servizi di Instant Messaging o Social Network. L’utilizzo di social network è oggi diffusissimo, tanto da essere diventato parte integrante delle abitudini giornaliere di moltissime persone. In questo senso, non bisogna confondere l’abitudine ad utilizzare queste tecnologie con la dipendenza dalle relazioni virtuali. In questo secondo caso, infatti, la fonte principale di gratificazione relazionale deriva dall’utilizzo di social network a scapito dei rapporti reali, familiari e sociali e che molto spesso portano a veri e propri adulteri, rotture relazionali e familiari.
L’utilizzo di Facebook e di social network simili, quindi, non è più solo un mezzo per condividere e comunicare con persone reali che si conoscono o si vogliono conoscere ma, nella dipendenza cyber – relazionale, diventa il fine della gratificazione: le relazioni quotidiane reali diventano meno importanti, vengono limitate o addirittura interrotte, e quelle instaurate via internet diventano quelle “reali”, le uniche gratificanti. L’anonimità che caratterizza soprattutto i forum fa sì che si possano esprimere le proprie convinzioni e inclinazioni in modo più libero e disimpegnato.
Nelle chat, dove ciascuno può – usando la fantasia – presentarsi agli altri ed immaginarli, è facile incontrare persone che dichiarano un’identità sessuale, caratteristiche fisiche, età, stato civile diverse da quello che è la realtà.
Mentire, concede a ciascuno l’ebbrezza di poter essere affascinanti per gli altri, mostrando lati della propria personalità che solo in un contesto come la Rete è possibile.
Le ore passate davanti al computer sono impagabili per scambi di informazioni, sensazioni ed emozioni.
Nonostante la realtà smentisca la quasi totalità delle volte quello che capita nel mondo virtuale, la gente non si astiene dal frequentarlo, perché è rilassante e piacevole al contrario dei contatti reali, ormai divenuti fonte d’ansia e quindi da evitare, quando basterebbe solamente spegnere la TV e magari dedicarsi a qualcosa di più costruttivo e di benefico per il corpo e per la mente.
La dipendenza da relazioni instaurate sul web ha delle caratteristiche ben definite:
- la persona ha bisogno di passare molto tempo in rete per intraprendere e mantenere relazioni amicali e/o sentimentali
- si verifica una perdita di interesse per le relazioni amicali e/o sentimentali offline (nel mondo esterno)
- la persona dipendente dalle relazioni online ha più volte tentato, senza successo, di controllare, ridurre o interrompere il suo accesso alla rete
Come mai si sviluppa questa forma di dipendenza?
Anche se tale forma di dipendenza è abbastanza recente, le motivazioni alla base di tale condizione possono essere ricollegate anche ad altre forme di dipendenza, come scarsa autostima, ansia e difficoltà relazionali o comunicative. Molte persone si rifugiano nel virtuale al fine di evitare ciò che percepiscono difficile e spesso reale.
Infatti, nella cyber-relation addiction, si raggiunge velocemente un effetto positivo, ovvero il fatto di chattare o dialogare con qualcuno, dal posto sicuro ovvero la stanza di casa. Tale situazione di comodità, alimenta tale comportamento proprio perché semplifica il mondo comunicativo e relazionale.
Per molte persone sostenere una relazione non è facile, perché porta la persona ad uscire dalla propria zona di comfort, mascherando alcune parti di sé e negandone altri, costruendo anche diverse personalità. Per chi naviga nel web in cerca di relazioni, è spesso riscontrabile la sensazione di non sapere chi sia l’altro e se fidarsi o meno. Qui però non parliamo di conoscenze online che poi diventano di persona o che rientrano nella modalità tipica di relazioni, ma si caratterizzano per frequenza, intensità e compulsività proprio perché sembrano non bastare mai.